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DuPont lancia l’offerta pubblica d’acquisto per l’acquisizione di Danisco

21 gennaio 2011 -  DuPont ha comunicato che DuPont Denmark Holding ApS, filiale controllata al 100% di DuPont, ha lanciato la già annunciata offerta pubblica volontaria amichevole per l’acquisizione della totalità delle azioni circolanti di Danisco a un prezzo unitario di DKK 665 in contanti.

"La nostra offerta a prezzo pieno e con un premio significativo riconosce la posizione di Danisco quale società di primaria importanza, in linea con la strategia di DuPont”, ha affermato Ellen Kullman, DuPont Chair and CEO. “Entrambe le società condividono un forte impegno per la scoperta scientifica e l’innovazione orientata al mercato con l’obiettivo di vincere le sfide più complesse poste da una popolazione globale in continua crescita. Siamo lieti di lanciare ufficialmente la nostra offerta agli azionisti di Danisco". 

L’offerta prevede i seguenti punti chiave: il prezzo rappresenta un premio del 58,7% rispetto al prezzo medio delle azioni Danisco nei 12 mesi precedenti all’annuncio dell’accordo di acquisizione, 32,5% rispetto al prezzo medio durante l’ultimo mese precedente all’annuncio, e 25,5% rispetto al prezzo di chiusura nell’ultimo giorno di negoziazioni prima dell’annuncio;
 
Il consiglio d’amministrazione di Danisco ha deliberato all’unanimità di appoggiare l’offerta consigliando agli azionisti Danisco di offrire le proprie azioni. Il consiglio di Danisco ha optato per l’offerta di DuPont a seguito di un processo di gara strutturato, che puntava a massimizzare il valore della società per gli azionisti Danisco;
 
Il consiglio di Danisco ha dichiarato che il prezzo d’offerta riflette “un premio interessante” e che l’offerta è stata “…la più allettante fra quelle ricevute dal consiglio in termini di prezzo”.
 
Il consiglio ha anche dichiarato che l’offerta “è vantaggiosa sia rispetto alla strategia di Danisco che ai rischi di esecuzione e di altra natura”.
 
Il periodo d’offerta termina il 22 febbraio 2011, alle 23.00 CET (22 feb. 2011, alle 17.00 EST), fatte salve eventuali proroghe riportate nei relativi documenti.

L’offerta è soggetta alla condizione, tra l’altro, che essa sia accettata dai soci che detengono più del 90% delle azioni di Danisco, e che riceva le necessarie approvazioni e autorizzazioni da parte delle autorità competenti in materia di concorrenza nell’Unione Europea e in Cina, e infine che sia scaduto o comunque concluso il periodo di aspettativa previsto dalla legge statunitense sulla concorrenza.
 
DuPont Denmark Holding prevede che l’offerta sarà definita all’inizio del secondo trimestre dell’esercizio fiscale di DuPont, secondo una tempistica che tenga conto di diversi fattori, come l’ottenimento delle approvazioni da parte delle autorità antitrust/della concorrenza.
 
Tutti i termini e le condizioni dell’offerta sono riportati nei relativi documenti datati 21 gennaio 2011. I documenti dell’offerta sono disponibili gratuitamente sul sito di Danisco all’indirizzo www.danisco.com con una copia della Dichiarazione del consiglio di amministrazione di Danisco A/S sull’Offerta Pubblica d’Acquisto Volontaria Amichevole.
 
Il presente comunicato stampa non costituisce un'offerta o un invito all'acquisto di azioni o una sollecitazione di offerta per l'acquisto di titoli, ai sensi della offerta pubblica o altro. L'offerta di gara sarà effettuata esclusivamente per mezzo di un Documento di Offerta e documenti che accompagnano il Documento di Offerta, che conterrà i termini e le condizioni dell'offerta di gara, compresi i dettagli di come l'offerta di gara può essere accettata. Gli azionisti di Danisco A/S sono invitati a leggere il Documento di Offerta e la documentazione relativa a loro inviata, perché contengono importanti informazioni.
 
Dichiarazioni previsionali: questo comunicato per la stampa contiene dichiarazioni previsionali basate sulle correnti aspettative, stime e proiezioni della direzione aziendale. Tutte le dichiarazioni relative ad aspettative o proiezioni future, incluse le dichiarazioni sulla strategia aziendale di crescita, sviluppo dei prodotti, posizione nel mercato, spese e risultati finanziari previsti sono dichiarazioni previsionali. Alcune delle dichiarazioni previsionali possono essere identificate da verbi tipo “attendersi,” “anticipare,” “prevedere,” “intendere,” “proiettare,” “indicare,” ed espressioni simili. Queste dichiarazioni non sono da intendersi come garanzia di prestazioni future e comportano un certo numero di rischi, incertezze e presupposizioni. 
Molti fattori, tra cui quelli discussi più dettagliatamente altrove in questo comunicato e nei documenti depositati da DuPont presso la Securities and Exchange Commission, in particolare la più recente Relazione sulla gestione presentata sulla Form 10-K e la Relazione trimestrale presentata sulla Form 10-Q, così come in altre, potrebbero far sì che i risultati differiscano notevolmente da quelli dichiarati. Questi fattori includono, ma non sono limitati a, cambiamenti nelle leggi, nei regolamenti, nelle norme e condizioni economiche - tra cui inflazione, tassi di interesse e di cambio di valuta straniera - di paesi con i quale l'azienda intrattiene rapporti commerciali; pressioni della concorrenza; integrazione riuscita dei cambiamenti strutturali, tra cui programmi di ristrutturazione, acquisizioni, dismissioni e alleanze; costo delle materie prime, ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, tra cui approvazione normativa e consenso del mercato; e stagionalità delle vendite di prodotti agricoli.
 
Rischi e incertezze per l'acquisizione relative alla acquisione potrebbero causare risultati effettivi differerìenti dalle aspettative e previsioni trasmettesse con le dichiarazioni previsionali e comprendono: incertezze per quanto riguarda la tempistica dell'offerta di gara; incertezze per quante azioni Danisco saranno portate in adesione all'Offerta, la possibilità che vengano effettuate offerte concorrenti, la possibilità che diverse condizioni di chiusura della transazione non possano essere soddisfatte o rinunciatarie, tra cui la possibilità che un ente governativo ne possa vietare, ritardare o negare l'omologazione e il perfezionamento della transazione;
 
gli effetti di eventuale rottura dell’ operazione dovuta alla difficoltà di  mantenere rapporti con dipendenti, clienti, partner commerciali o di altri enti pubblici; se al momento del completamento delll'offerta d'acquisto, ci fosse un  mancato raggiungimento dei benefici attesi dal progetto di acquisizione. L'azienda non si assume alcun obbligo di aggiornare le dichiarazioni previsionali a seguito di sviluppi futuri o di nuove informazioni.