2012 Issue 2: Efficienza e affidabilità per una produzione ideale

Un filtro per irrigazione con una marcia in più

Visitare DuPont™ Zytel® nylon

  

 

Novità nella collaudata tecnologia di filtrazione a idrocicloni: la più importante società indiana di sistemi di irrigazione ha sostituito i componenti metallici del filtro, corpo principale compreso, con le resine poliammidiche DuPont™Zytel®. Grazie all'uso delle tecnoplastiche, il nuovo design offre maggiore durata, robustezza e leggerezza.

La filosofia aziendale di Automat Irrigation Pvt. Ltd., che fa capo a Automat Industries Pvt. Ltd. costituita nel 1972, punta a offrire ai propri clienti in India e in oltre 85 Paesi nel mondo prodotti di alta qualità e sistemi d'irrigazione di punta. La società è specializzata in una vasta gamma di prodotti per l'irrigazione, fra cui irrigatori a spruzzo, nebulizzatori, dispositivi per la prevenzione delle perdite, valvole di regolazione del flusso d'aria, filtri a schermo e a disco, filtri idrocicloni, valvole a sfera in PVC, testine di irrigatori, iniettori Venturi, oltre a svariati accessori.

 

Automat Irrigation è da diversi anni un cliente di DuPont per le resine polimeriche. La società ha infatti deciso da tempo di passare dai prodotti in metallo a quelli in resina, ma è stata in particolare la riprogettazione del filtro idrociclone che ha dimostrato più di ogni altro prodotto il vantaggio delle alternative polimeriche ai componenti tradizionalmente realizzati in metallo.

 

Dichiara Vijay Warke, Vice President – Operations di Automat Irrigation: "Siamo i maggiori produttori di irrigatori a spruzzo in ottone dell'India. Negli ultimi cinque anni, siamo passati alle tecnoplastiche per molti dei nostri prodotti e componenti, ivi compresi quelli degli irrigatori a spruzzo. Ora infatti sono realizzati in DuPont™ Delrin®, per la maggiore rigidità, resistenza alla deformazione e agli urti, nonché alla capacità di soddisfare i requisiti progettuali previsti per le connessioni dei tubi flessibili di irrigazione goccia a goccia. Il nuovo filtro idrociclone è frutto di questo studio: naturalmente, come per tutti i componenti che richiedono alta resistenza, abbiamo parlato delle nostre esigenze con DuPont."

 

I filtri idrocicloni si servono della forza centrifuga per separare le particelle dai liquidi – in questo caso dall'acqua d'irrigazione – e proteggere pompe, valvole e altri sistemi di irrigazione dai danni e dall'abrasione causati dalle particelle solide in sospensione. Nella fase operativa, l'acqua entra tangenzialmente dalla parte superiore del recipiente a cono invertito e comincia immediatamente a ruotarvi all'interno. Man mano che discende verso il basso, la forza centrifuga generata è sufficiente a spingere verso l'esterno le particelle più pesanti che, tramite un movimento a spirale discendente, vengono eliminate attraverso lo scarico presente sul fondo. L'acqua che rimane, ormai priva di particelle, migra verso l'asse centrale del recipiente, sale attraverso lo scarico superiore e da questo viene estratta e fatta passare in altri dispositivi usati per l'irrigazione a goccia o la microirrigazione.

 

"Abbiamo progettato la nuova tecnologia dei filtri idrociclone da soli", continua Warke, "ma una volta realizzato lo stampo e provato il sistema, ci siamo subito resi conto che non eravamo in grado di ottenere il grado di resistenza necessario. Abbiamo quindi contattato DuPont che, dopo sei mesi di prove e sopralluoghi, ha suggerito di cambiare sia il tipo di materiale che il processo di lavorazione. Alla fine, tra tutti i materiali testati, ne abbiamo trovato uno che faceva al caso nostro. DuPont ci ha aiutato anche a effettuare le prove di durata, assai importanti per la garanzia internazionale che intendevamo offrire".

 

Obiettivo finale della riprogettazione era allungare la vita utile dei filtri a ciclone e ridurne i costi operativi complessivi. Il problema principale dei pezzi in metallo è la corrosione che può anche provocare gravi guasti. Le materie plastiche avrebbero sicuramente risolto il problema corrosione, ma non necessariamente quello della resistenza, soprattutto considerando le forze e le pressioni coinvolte. La resina poliammidica DuPont™ Zytel® usata per il nuovo progetto ha invece offerto i livelli di prestazione richiesti in termini di stabilità dimensionale, eccezionale combinazione di rigidità e robustezza, tolleranza agli ambienti umidi e all'acqua calcarea e infine ottime caratteristiche di flusso; tutti fattori ideali per il riempimento del componente da 2,5kg e per conferirgli una buona finitura.

 

L'uso delle tecnoplastiche ha anche contribuito a contenere il peso complessivo del filtro e quindi a facilitare le operazioni di installazione e ridurre i costi di esportazione. Questo è un ottimo esempio di come le tecnoplastiche abbiano superato il metallo sotto diversi aspetti e offrano svariati vantaggi sia agli OEM che agli utenti finali.

 

 

Contatto:
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