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Teflon<sup>®</sup>

Domande chiave sui rivestimenti antiaderenti Teflon®

 

1.  Le pentole a cui è applicato un rivestimento antiaderente Teflon® sono sicure per cucinare? 
2.DuPont impiega il PFOA per fabbricare i suoi rivestimenti antiaderenti per pentole?
3.  I rivestimenti antiaderenti sono tutti Teflon®? 
4.  Cosa succede se si surriscalda una pentola antiaderente? 
5.  I fumi emessi da una pentola antiaderente surriscaldata sono dannosi per la salute delle persone? 
6.  I fumi che provengono da pentole antiaderenti surriscaldate sono nocivi per gli uccelli? 
7.  In che modo posso evitare che la mia pentola antiaderente si surriscaldi? 
8.  Le particelle che si staccano dalle pentole con rivestimento antiaderente Teflon® possono nuocere alla salute dei consumatori? 
9.  Ci sono delle precauzioni da prendere per utilizzare le pentole antiaderenti conformemente ai criteri di sicurezza? 
10.  Cosa si intende per uso “normale” o “convenzionale”in cucina? 
11.  Di quali vantaggi usufruisce chi usa pentole con rivestimento antiaderente Teflon®? 


 

1.    Le pentole a cui è applicato un rivestimento antiaderente Teflon® sono sicure per cucinare? 
Sì, cucinare in pentole con rivestimenti antiaderenti Teflon® è sicuro. Prima di essere introdotti sul mercato, i rivestimenti antiaderenti DuPont sono stati sottoposti a studi accurati presso i DuPont Haskell Global Centers for Health & Environmental Sciences. I cuochi di oltre 40 paesi hanno acquistato e usato milioni di pentole e tegami con applicato un rivestimento antiaderente DuPont. Negli scorsi 40 anni, sono stati denunciati pochissimi casi di febbre da fumi di polimero, un disagio reversibile che presenta sintomi simili a quelli dell’influenza e che si manifesta quando si surriscalda ripetutamente una pentola antiaderente. La FDA (US Food and Drug Administration) ha convenuto che i rivestimenti antiaderenti DuPont possono essere tranquillamente utilizzati in cucina. La statunitense Consumer Product Safety Commission (CPSC) ha respinto una petizione del 2003 in cui si chiedeva di rendere obbligatoria l’apposizione di un’etichetta di avvertenza sui rivestimenti antiaderenti. L’EPA (Environmental Safety Commission) non crede che sussistano motivi perché debba cessare l’utilizzo di prodotti antiaderenti destinati al consumo di massa o di tipo industriale.
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2.    DuPont impiega il PFOA per fabbricare i suoi rivestimenti antiaderenti per pentole? 
No. A partire dal 1° gennaio 2012, DuPont non utilizza più il PFOA per realizzare rivestimenti antiaderenti applicabili a pentole o a recipienti da forno.
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3.    I rivestimenti antiaderenti sono tutti Teflon®? 
Non tutti i rivestimenti antiaderenti sono contrassegnati con il marchio Teflon®. I rivestimenti antiaderenti a marchio Teflon® vengono prodotti esclusivamente da DuPont. Teflon® è un marchio registrato. Oltre a questo, un severo programma di certificazioni garantisce che i rivestimenti antiaderenti di DuPont vengano utilizzati solo per applicazioni idonee.
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4.    Cosa succede se si surriscalda una pentola antiaderente? 
Ad alte temperature, la qualità del rivestimento inizia a deteriorarsi. Ad esempio, può scolorire o perdere alcune delle sue proprietà di antiaderenza. Il processo di deterioramento può iniziare quando si superano i 260 °C. Se viene portato a temperature estremamente alte, il rivestimento può iniziare a decomporsi con conseguente emissione di fumo. I grassi, il burro e l’olio bruciano e fanno fumo a partire da circa 204°C. Il processo di decomposizione dei rivestimenti antiaderenti  DuPont inizia solo a più di 349 °C, una temperatura decisamente superiore a quella in cui olio, burro e grassi iniziano a fumare. È pertanto improbabile che le temperature di decomposizione dei rivestimenti antiaderenti vengano raggiunte quando si cucina: il cibo sarebbe ormai carbonizzato e immangiabile.
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5.    I fumi emessi da una pentola antiaderente surriscaldata sono dannosi per la salute delle persone? 
I fumi rilasciati da polimeri surriscaldati possono produrre i sintomi a cui si fa in genere riferimento con l’espressione “febbre da fumi di polimero”. Si tratta di sintomi simili a quelli influenzali e negli esseri umani scompaiono rapidamente. Negli scorsi 40 anni, sono stati denunciati pochissimi casi di febbre da fumi di polimero, dovuti al ripetuto surriscaldamento di una pentola antiaderente. È opportuno tenere presente che burro, grassi e olio iniziano a fare fumo a circa 204 °C. Questi fumi possono irritare occhi, naso e gola e causare anche problemi respiratori. A temperature inferiori ai 260 °C, i rivestimenti antiaderenti di DuPont non si deteriorano, né per quanto riguarda l’aspetto, né a livello di prestazioni. Il rivestimento non mostrerà significativi segni di deterioramento a meno che non venga portato a temperature superiori ai 349 °C.
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6.    I fumi che provengono da pentole antiaderenti surriscaldate sono nocivi per gli uccelli? 
Gli uccelli hanno sistemi respiratori particolarmente sensibili. I loro proprietari, pertanto, devono prendere le opportune precauzioni per proteggerli. I vapori, i fumi e gli odori di cottura non hanno effetti sulle persone, ma possono seriamente compromettere la salute dei piccoli uccelli domestici e portarli addirittura alla morte, che in genere avviene piuttosto rapidamente. I fumi di cottura provenienti da una pentola surriscaldata o dimenticata su un fornello acceso - anche se la pentola non è antiaderente - hanno la potenzialità di danneggiare i polmoni di un uccello con allarmante velocità. I proprietari di uccelli devono stare attenti e proteggere i loro piccoli amici tenendoli fuori dalla cucina, non dimenticando mai pentole su fornelli accesi, evitando che tegami e pentole si surriscaldino e accertandosi che la cucina sia sempre ben ventilata. 
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7.    In che modo posso evitare che la mia pentola antiaderente si surriscaldi? 
L’accorgimento migliore consiste nel cucinare a fiamma bassa o media. Mentre si cucina, è possibile raggiungere temperature più alte (superiori ai 260 °C), ma in questi casi è verosimile che il cibo inizi a bruciare e a fare fumo, fino a livelli inaccettabili. Se si lascia un recipiente vuoto o asciutto su un fornello o nel forno, nel giro di pochi minuti si può arrivare anche a temperature più alte (sopra i 316 °C). Le pentole antiaderenti non devono essere dimenticate sul fornello o nel forno acceso e, non devono mai essere riscaldate a lungo senza cibo al loro interno.
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8.    Le particelle che si staccano dalle pentole con rivestimento antiaderente Teflon® possono nuocere alla salute dei consumatori? 
Le particelle che si staccano dalle pentole su cui è riportato il marchio Teflon® non sono nocive, anche se ingerite. La fiducia nella sicurezza e nelle prestazioni dei rivestimenti antiaderenti DuPont nasce da 40 anni di test di laboratorio e di impiego nelle cucine di casa e nelle cucine commerciali.
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9.    Ci sono delle precauzioni da prendere per utilizzare le pentole antiaderenti conformemente ai criteri di sicurezza? 
Sì. Di seguito sono riportati alcuni consigli per usare le pentole antiaderenti senza dover temere per la sicurezza:
  • Le pentole non devono mai essere surriscaldate.
  • Quando si cucina con pentole a cui è stato applicato un rivestimento antiaderente Teflon®, è opportuno usare una fiamma bassa o media. I rivestimenti sono completamente sicuri se vengono utilizzati per le normali finalità, anche per cuocere al forno o per friggere, e sopportano senza problemi temperature fino a 260 °C.
  • Non bisogna dimenticare pentole vuote su un fornello o in un forno acceso.
  • Prima di utilizzare una pentola, bisogna leggere le istruzioni del produttore.
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10.    Cosa si intende per uso “normale” o “convenzionale”in cucina? 
Le pentole dotate di un rivestimento antiaderente DuPont possono essere utilizzate a temperature massime di circa 260° C senza che il rivestimento subisca danni. Queste temperature sono di gran lunga superiori a quelle di bollitura, frittura e cottura al forno.
  • La temperatura di bollitura dell’acqua è di 100 °C.
  • Le normali temperature per friggere carne vanno da 204° a 243 °C.
  • Le più alte temperature raggiunte nel forno, ad esempio per arrostire pollame o verdure, sono pari a circa 232 °C.
  • Per cuocere al forno biscotti o torte si raggiunge un intervallo di temperature compreso tra 163° e 204 °C.
  • Temperature più elevate, da 260° a 288 °C, invece, servono per grigliare. DuPont non consiglia di utilizzare tegami antiaderenti a tali temperature.
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11.    Di quali vantaggi usufruisce chi usa pentole con rivestimento antiaderente Teflon®? 
Le proprietà di antiaderenza delle pentole a cui è stato applicato un rivestimento Teflon® consentono di cucinare e di pulire in modo più semplice, risparmiando tempo ed energie. L’associazione americana per la prevenzione delle cardiopatie (American Heart Association) suggerisce di “utilizzare pentole antiaderenti perché consentono di cucinare utilizzando uno strato minimo di olio o grassi vegetali” , permettendo quindi di “seguire una dieta più sana senza dover rinunciare al sapore”. Inoltre, cucinando con quantità contenute di olio e grasso, si riduce il rischio di incendiare i fornelli, causa in assoluto più comune di incendi domestici.
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